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RC Auto · Classi di merito CU

Tabella Classi di Merito (CU): Costi e Conversione da 1 a 18 (2026)

Admeto Verde

Admeto Verde in — Ingegnere libero professionista, fondatore di AssicurazioniGuida.it

Pubblicato il 2026/08/13 · Aggiornato il 2026/08/13

La classe di merito CU universale è il singolo fattore che più di ogni altro determina il costo dell'assicurazione RC auto in Italia: a parità di veicolo, territorio e garanzie, un conducente in classe 1 può pagare fino alla metà di un collega in classe alta. Il sistema, regolato dall'IVASS, è composto da 18 classi progressive, dalla 1 (la più virtuosa e meno costosa) alla 18 (la più onerosa), e si muove automaticamente ogni anno in base ai sinistri: un anno senza colpa si scende di una classe, due sinistri con colpa si retrocede di due. Questa guida presenta la tabella completa delle 18 classi con i costi medi di mercato 2026, spiega come funzionano i moltiplicatori tariffari e chiarisce un punto che molti portali omettono: perché i moltiplicatori non sono uguali per tutte le compagnie.

Per chi vuole approfondire il funzionamento generale del sistema bonus-malus, la Legge Bersani sull'eredità della classe e i metodi per scendere di classe, la nostra guida completa alle classi di merito RC auto offre il quadro narrativo. Questa pagina è invece lo strumento di consultazione: la tabella di riferimento con i numeri, da tenere a portata di mano quando si confronta un preventivo o si valuta il proprio posizionamento.

La Classe CU Universale e le 18 Classi di Merito

La classe CU, sigla di Classe di Conversione Universale, è l'indicatore standardizzato che l'IVASS ha introdotto per rendere confrontabili le classi di merito tra compagnie diverse. Prima della CU, ogni compagnia usava una propria scala interna di classi, con numeri e criteri differenti, rendendo difficile per il consumatore capire se un preventivo fosse vantaggioso. Con la riforma, tutte le compagnie devono assegnare ogni assicurato a una delle 18 classi CU, che vanno dalla 1 alla 18 con un criterio univoco: più basso è il numero, migliore è la storia di guida e più basso è il premio.

La scala CU si muove con il sistema bonus-malus. Ogni anno senza sinistri con colpa fa scendere il conducente di una classe (bonus); ogni due sinistri con colpa nello stesso periodo lo fa retrocedere di due classi (malus). La classe di ingresso per chi si assicura per la prima volta, inclusi i neopatentati, è la classe 14: un punto di partenza che riflette il rischio medio di un conducente senza storia assicurabile, e da cui si può scendere anno dopo anno fino alla classe 1. Questo significa che un neopatentato virtuoso impiega circa tredici anni per raggiungere la classe più economica, un percorso lungo che spiega perché la protezione della classe e le garanzie accessorie siano così richieste.

La Tabella Completa delle 18 Classi di Merito

La tabella seguente presenta le 18 classi CU con il livello di rischio associato e una stima del costo medio annuo. I valori di costo sono ordini di grandezza basati sui dati medi di mercato del Bollettino Tariffe IVASS per un veicolo di media cilindrata con conducente in zona non ad alto rischio, e vanno intesi come riferimento orientativo. Il costo reale dipende dalla compagnia, dal territorio, dal veicolo e dalle garanzie accessorie.

Classe CU Livello di rischio Costo medio annuo (stimato)
1Massima virtù (premio più basso)250 – 400 €
2Ottima300 – 480 €
3Molto buona350 – 560 €
4Buona400 – 650 €
5Buona450 – 730 €
6Discreta500 – 810 €
7Discreta550 – 900 €
8Media600 – 980 €
9Media660 – 1.070 €
10Media720 – 1.160 €
11Elevata780 – 1.260 €
12Elevata840 – 1.360 €
13Elevata900 – 1.460 €
14Classe di ingresso (neopatentati)970 – 1.570 €
15Alta sinistrosità1.050 – 1.700 €
16Alta sinistrosità1.140 – 1.840 €
17Molto alta1.240 – 2.000 €
18Massima sinistrosità (premio più alto)1.350 – 2.200 €

Nota sui costi: i valori sono stime medie di mercato 2026 per un veicolo di media cilindrata (es. segmento C) con conducente in zona a rischio medio. Il costo reale varia significativamente per territorio, veicolo, garanzie accessorie e compagnia. Le cifre non sono tariffa ufficiale IVASS, che non fissa moltiplicatori uniformi (vedi sezione successiva).

Come Leggere la Tabella: Moltiplicatori e Percentuali

Il sistema tariffario delle classi di merito funziona attraverso i moltiplicatori: ogni classe CU ha associato un coefficiente che moltiplica il premio base della compagnia. Il premio base è il costo teorico calcolato sulla singola polizza in base a veicolo, territorio, età del conducente e garanzie; il moltiplicatore di classe lo scala verso l'alto o verso il basso. Un conducente in classe 1 ha un moltiplicatore basso che riduce il premio base, mentre un conducente in classe 18 ha un moltiplicatore alto che lo aumenta in modo consistente.

La logica è proporzionale al rischio. Una compagnia che fissa un moltiplicatore di 0,50 per la classe 1 applica uno sconto del 50 per cento sul premio base, mentre un moltiplicatore di 1,80 per la classe 18 applica un sovraprezzo dell'80 per cento. La differenza tra le due classi, a parità di premio base, è più del triplo del costo. È questa la ragione per cui la classe di merito pesa più di ogni altro fattore variabile sul premio finale, e perché la differenza tra un conducente virtuoso e uno ad alta sinistrosità può superare i mille euro annui sullo stesso veicolo.

I Moltiplicatori Sono Uguali per Tutte le Compagnie?

No, e questo è il punto più importante che molti portali omettono. L'IVASS stabilisce il sistema delle 18 classi CU universali e le regole di assegnazione (la classe di ingresso per i neopatentati, il meccanismo bonus-malus, l'obbligo di riportare la classe CU sull'attestato di rischio), ma non fissa i moltiplicatori tariffari per ogni classe. Ogni compagnia definisce liberamente i propri moltiplicatori nelle tariffe che sottopone all'approvazione dell'IVASS, e li può differenziare in base alla propria strategia commerciale.

La conseguenza pratica è che due compagnie possono applicare moltiplicatori molto diversi per la stessa classe CU, con scarti che arrivano al 30-40 per cento sul premio finale. Una compagnia che vuole attrarre guidatori virtuosi può offrire un moltiplicatore di classe 1 particolarmente aggressivo, mentre un'altra può concentrare la convenienza sulle classi intermedie. Le tabelle di conversione pubblicate da ciascuna compagnia, come quelle messe a disposizione da Unipol, permettono di confrontare come ogni compagnia mappa la classe CU universale nella propria scala interna, ma il moltiplicatore applicato resta una scelta commerciale.

Questo significa che quando si confrontano i preventivi, la classe CU è il punto di partenza ma non è sufficiente a determinare il costo: due preventivi con la stessa classe CU possono avere premi molto diversi perché le compagnie applicano moltiplicatori differenti. La regola operativa è confrontare sempre almeno tre preventivi con la stessa classe CU dichiarata, perché le differenze di moltiplicatore tra compagnie per lo stesso profilo sono il motivo principale per cui conviene cambiare assicuratore anche restando nella stessa classe.

Costi Medi per Classe: Quanto Si Paga Davvero

Per tradurre la tabella in esempi concreti, è utile guardare ai dati reali di mercato che le fonti del settore hanno rilevato nel 2026. Un conducente in classe 1 da oltre due anni, con un veicolo di media cilindrata e zona di residenza non ad alto rischio, paga in media intorno ai 250-400 euro all'anno. La classe 1 garantisce il premio più basso possibile, fino al 50 per cento in meno rispetto alle classi più alte, ed è l'obiettivo naturale di ogni conducente virtuoso.

Il salto verso la classe di ingresso è significativo. Un neopatentato che parte dalla classe 14 paga un premio che, nello stesso veicolo e territorio, può superare i 1.200 euro annui di differenza rispetto alla classe 1. È la ragione per cui i neopatentati cercano sistematicamente di ereditare la classe di un familiare tramite la Legge Bersani, quando possibile, e per cui le compagnie propongono garanzie accessorie di protezione della classe: il risparmio potenziale di restare in classe 1 anno dopo anno è cumulativo e consistente.

L'impatto di un sinistro è altrettanto tangibile. Un conducente in classe 1 che provoca un incidente con colpa retrocede generalmente alla classe 3, e il premio quasi raddoppia: dai 250 euro medi si passa a circa 480-560 euro. Per un neopatentato in classe 14 l'aumento può toccare il 200 per cento dopo un sinistro, mentre per un guidatore esperto la maggiorazione si aggira intorno al 20-25 per cento. Sono cifre che pesano sul bilancio annuale e che spiegano perché molti conducenti valutino l'opportunità di pagare di tasca propria i piccoli danni piuttosto che attivare la copertura assicurativa e perdere la classe.

La Classe di Partenza: Neopatentati e Neoassicurati

La classe 14 è la classe di ingresso universale per chi entra per la prima volta nel sistema RC auto: neopatentati, ma anche cittadini stranieri che si assicurano per la prima volta in Italia e chi torna ad assicurare un veicolo dopo un periodo di interruzione prolungata. Non è una penalizzazione, ma il riconoscimento del fatto che la compagnia non ha una storia assicurativa su cui tariffare il rischio, e deve partire da un livello medio-alto di cautela.

Dalla classe 14 il percorso virtuoso è lineare: un anno senza sinistri con colpa fa scendere alla classe 13, poi alla 12, e così via fino alla classe 1. Il percorso completo richiede in media tredici anni di guida senza incidenti responsabili, un tempo lungo che spiega perché la classe 1 sia considerata un patrimonio da proteggere. Le garanzie accessorie di protezione della classe, che consentono di mantenere la CU in caso di primo sinistro con colpa, hanno un costo aggiuntivo ma per molti conducenti in classe 1 sono un investimento che si ripaga da solo al primo sinistro evitato.

Per i neopatentati esiste un'alternativa al punto di partenza della classe 14: la Legge Bersani permette di ereditare la classe di merito di un familiare convivente che abbia un'auto già assicurata, partendo da una classe migliore e pagando un premio più basso fin dal primo anno. È un diritto che molti neopatentati non conoscono e che può tradursi in un risparmio immediato di centinaia di euro, soprattutto se il familiare cedente è in classe 1 o 2.

Quanto Costa un Sinistro: Il Calcolo del Malus

Il malus è la retrocessione di classe che segue un sinistro con colpa, e il suo impatto economico è proporzionale alla classe di partenza. La regola generale è che un sinistro con colpa fa retrocedere di due classi (con un minimo di una in alcune polizze), mentre due sinistri con colpa nello stesso anno possono retrocedere di tre classi. Il sistema è pensato per penalizzare la sinistrosità ricorrente più del sinistro isolato, ma anche un solo incidente può avere un costo significativo sul premio.

Consideriamo un caso concreto. Un conducente in classe 1 con un premio di 250 euro che provoca un sinistro con colpa retrocede alla classe 3, dove il premio medio è di circa 480-560 euro. L'aumento annuo è di 230-310 euro, e poiché la classe 3 richiede due anni senza sinistri per tornare alla classe 1, l'impatto cumulato sul biennio supera i 500 euro. Se il danno risarcibile è inferiore a questa cifra, pagare di tasca propria può essere più conveniente dell'attivazione della copertura, una valutazione che molti conducenti esperti fanno per proteggere la classe.

Per i neopatentati l'impatto è più severo. Un conducente in classe 14 che provoca un sinistro può subire un aumento del premio fino al 200 per cento, perché la classe di partenza è già elevata e la retrocessione la porta verso classi con moltiplicatori molto alti. Per un guidatore esperto in classe intermedia la maggiorazione è più contenuta, intorno al 20-25 per cento, perché il salto di due classi ha un peso percentuale minore. La regola pratica è che più bassa è la classe di partenza, più il malus è costoso in termini assoluti, perché si perde un vantaggio tariffario accumulato in anni di guida virtuosa.

La Classe 1A e le Classi Speciali

La scala standard delle 18 classi CU non è l'unico livello possibile. Alcune compagnie prevedono una classe 1A, riservata ai conducenti che mantengono la classe 1 da un numero minimo di anni senza sinistri, con un premio ancora più basso della classe 1 ordinaria. La classe 1A non è una classe universale obbligatoria come le 18 CU, ma una libera scelta commerciale delle compagnie che vogliono premiare la fedeltà alla guida virtuosa, e non tutte la offrono.

Il vantaggio della classe 1A è un moltiplicatore ancora più aggressivo, che può tradursi in un risparmio ulteriore del 5-10 per cento rispetto alla classe 1 standard. Per un conducente che ha già raggiunto la classe 1 e vuole ottimizzare ulteriormente, verificare se la propria compagnia offre la classe 1A e quali requisiti richiede (anni minimi in classe 1, eventuali garanzie accessorie obbligatorie) è un controllo che vale la pena fare al rinnovo. È uno dei dettagli che fa la differenza tra un preventivo apparentemente uguale e uno realmente più vantaggioso.

Convertire la Classe CU nella Classe Interna della Compagnia

Oltre alla classe CU universale, ogni compagnia mantiene una propria scala di classi di merito interne, usate per i calcoli tariffari e la gestione commerciale della polizza. La classe interna e la classe CU sono collegate da una tabella di conversione che la compagnia è tenuta a pubblicare, e che permette di passare dall'una all'altra. La classe CU è quella che conta per il consumatore, perché è universale e trasferibile tra compagnie, mentre la classe interna è uno strumento tecnico della singola compagnia.

La conversione è rilevante quando si cambia compagnia. Al momento del passaggio, la nuova compagnia riconosce la classe CU dichiarata sull'attestato di rischio del precedente assicuratore, e la converte nella propria scala interna secondo la propria tabella. La classe CU si conserva invariata nel passaggio, perché è universale, ma la classe interna può differire. Per questo motivo, quando si confrontano i preventivi, la classe CU è il termine di paragone corretto, mentre la classe interna ha significato solo all'interno della singola compagnia e non è direttamente confrontabile tra assicuratori diversi.

Quanto Si Risparmia in Classe 1: Calcolo Pratico

Per capire l'impatto reale della classe di merito sul portafoglio, vale la pena fare un calcolo esplicito. Consideriamo un conducente che parte dalla classe 14 da neopatentato e raggiunge la classe 1 dopo tredici anni di guida senza sinistri, mantenendo lo stesso veicolo e territorio. Il premio annuo passa dai circa 1.200-1.500 euro della classe 14 ai 250-400 euro della classe 1, con un risparmio annuo di circa 800-1.100 euro. Nel corso del percorso completo di tredici anni, la differenza cumulata tra restare in classe 14 e scendere progressivamente alla classe 1 supera i 6.000-8.000 euro.

Sono cifre che spiegano perché la classe di merito sia l'elemento su cui vale la pena concentrare l'attenzione quando si gestisce un'assicurazione RC auto. La differenza tra una compagnia e un'altra, per la stessa classe CU, può essere di 200-400 euro annui, ma la differenza tra classe 1 e classe 14 può superare i 1.000 euro. Per questo motivo, prima di confrontare i preventivi tra compagnie è utile usare un calcolatore RC auto per avere un riferimento di costo basato sulla propria classe CU, e poi confrontare almeno tre preventivi reali per identificare la compagnia con il moltiplicatore più vantaggioso.

Dove Trovare la Propria Classe di Merito

La classe di merito CU è riportata sull'attestato di rischio, il documento che la compagnia deve consegnare al termine di ogni anno assicurativo e che attesta la storia sinistri del conducente. L'attestato riporta la classe CU di provenienza, la classe CU di assegnazione per l'anno successivo, il numero di sinistri registrati e il periodo di osservazione. È il documento di riferimento per verificare la propria posizione nella scala e per trasferirla a una nuova compagnia in caso di cambio.

Oltre all'attestato cartaceo o digitale, la classe CU si può consultare sull'area clienti online della propria compagnia, sulla ricevuta di polizza e presso l'archivio centrale gestito da Consap, la società che conserva lo storico degli attestati di rischio. Se la classe riportata non corrisponde alle aspettative, è possibile richiedere alla compagnia il dettaglio dei sinistri che hanno determinato l'assegnazione, perché ogni malus deve essere riconducibile a un evento documentato. La trasparenza della classe CU è un diritto del consumatore, e le compagnie sono tenute a fornire tutte le informazioni necessarie alla sua verifica.

Tabella e Calcolatore: Come Usarli Insieme

La tabella delle 18 classi è uno strumento di orientamento: indica dove si colloca il conducente nella scala del rischio e quanto può aspettarsi di pagare in media. Per passare dall'orientamento al preventivo personalizzato, il calcolatore RC auto integra la classe CU con gli altri fattori determinanti (veicolo, territorio, età, garanzie accessorie) e produce una stima basata sui dati del Bollettino Tariffe IVASS. È il passaggio naturale dopo aver consultato la tabella: dalla classe al numero.

Una volta ottenuta la stima del calcolatore, il passo successivo è il confronto tra almeno tre preventivi reali di compagnie diverse, perché come abbiamo visto i moltiplicatori applicati alla stessa classe CU possono differire significativamente. Per confrontare rapidamente le offerte del mercato, Prima Assicurazioni permette di calcolare un preventivo RC auto online in pochi minuti, con tariffa digitale e gestione sinistri online.

La classe di merito CU è il singolo elemento che più condiziona il costo dell'assicurazione RC auto, e conoscerne la struttura è il primo passo per pagare il premio giusto. La tabella delle 18 classi mostra la scala completa del rischio e i costi medi associati, ma il valore reale emerge nel confronto tra compagnie: per la stessa classe CU, i moltiplicatori possono differire al punto da rendere un preventivo molto più vantaggioso di un altro. Consultare la tabella per orientarsi, usare il calcolatore per una stima personalizzata, confrontare almeno tre preventivi reali: è la sequenza che trasforma la consapevolezza della propria classe in un risparmio concreto.

Fonti e Riferimenti

Questo articolo si basa sulle seguenti fonti ufficiali e verificabili:

  • IVASS — sistema delle 18 classi CU universali e regole di assegnazione del bonus-malus
  • Bollettino Tariffe IVASS — dati medi di mercato RC auto per classe di merito
  • Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) — disciplina della RC auto e delle classi di conversione universale
  • Consap — archivio centrale degli attestati di rischio e gestione della classe CU
  • Tabelle di conversione pubblicate dalle singole compagnie (es. Unipol) per la mappatura classe CU / classe interna

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